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Da
visitare:
Di particolare interesse è la
Tomba di Monte Pruno, scoperta nel 1938 e portata successivamente alla luce
mediante scavi. La camera tombale era coperta da una lastra di tufo. Il
recinto sepolcrale, rettangolare, misura 5 metri per 3 ed è dotato di un
corridoio che serviva da accesso alla camera. Si tratta della tomba di un
capo dell'antico popolo che abitava l'Italia meridionale, dai Greci chiamato
Enotrio. L'accesso al sito è gratuito.
Molto interessante è anche il "Museo della Civiltà Contadina",
ubicato in Piazza Giovanni Nicotera. Il Museo è ad ingresso gratuito ed è
aperto il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 16.30
alle 18.30. E' anche possibile prenotare visite guidate (Pro-Loco tel. 0828-963377).
Tra le vecchie case in muratura di pietra viva di Roscigno Vecchia, nei sei
locali della ex casa canonica, restaurati dalla Soprintendenza di Salerno,
con il Museo è stata realizzata un'ampia ricostruzione storica degli usi
sociali, degli strumenti di lavoro e di vita quotidiana del mondo contadino.
Non si tratta del classico Museo ma piuttosto di una "città-museo",
dove i limiti perimetrali sono dati solo dalle campagne circostanti. Esso
raccoglie circa 800 oggetti ritrovati nelle case, nelle cantine e nelle
stalle del vecchio paese abbandonato. L'ordine espositivo degli oggetti ripercorre le fasi lavorative dei vari
cicli produttivi tipici della zona: la produzione del vino, dell'olio, del
pane e della lana. L'esposizione è arricchita da immagini fotografiche,
grafici, mappe e documenti storici.
Tra i siti architettonici di rilievo, il primo da ricordare è la Roscigno
Vecchia. Essa è anche stata definita la "Pompei del XX
secolo", in quanto costituisce un eccezionale documento di storia di un
passato non molto lontano, ma tanto diverso. Il centro fu abbandonato dagli
abitanti ai primi del '900 in quanto minacciato da una frana.
Nella grande piazza Giovanni Nicotera si trova la Chiesa di S. Nicola,
l'antica Chiesa Madre del paese che, originariamente, era stata edificata in
località Piedi la Terra ma fu abbattuta perchè pericolante a causa di una
frana: così, nel 1720 fu edificato un altro tempio a tre navate in località
Piano. Questa Chiesa, dedicata anch'essa a S. Nicola, fu totalmente
distrutta da un violento incendio ma fu subito ricostruita più grande e più
bella di prima.
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