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Turismo

 
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Da visitare: 

MUSEO ANTIQUARIUM. 
E' gestito dalla Soprintendenza Archeologica. Al suo interno sono esposti corredi tombali con testimonianze dell'età del ferro. È situato in località Cappuccini, nei locali adiacenti alla Biblioteca Comunale. È possibile visitarlo dalle 9.00 alle 19.00 escluso i giorni festivi, l'ingresso è gratuito. 

BATTISTERO PALEO-CRISTIANO DI S. GIOVANNI IN FONTE 

Questo Battistero ha una particolarità che lo rende unico in Italia: la presenza di una sorgente al centro della chiesa, le cui acque raccolte in una vasca permettevano il battezzo per immersione. Esso rappresenta uno dei più antichi insediamenti cristiani in età costantiniana. Fu fondato da papa Marcello I nel IV secolo, a quell'epoca sono databili anche i dipinti dei 4 evangelisti in esso esposti. Nell'alto medioevo il luogo aveva preso il nome di Marcellianum. Il borgo adiacente al Battistero scomparve probabilmente a causa delle scorrerie dei Saraceni. All'inizio del XIX secolo, a seguito della soppressione dell'ordine dei padri di S. Antonio Abate, che ne avevano preso possesso, entrò a far parte del Regio demanio. Attualmente è in restauro. 

CENTRO STORICO CON LA CHIESA DI S. GIUSEPPE 

Questo edificio può essere considerato come uno dei più rilevanti esempi dell'architettura barocca nel Vallo di Diano. Il suo esterno è decorato da lesene e capitelli corinzi. Nella parte superiore l'eleganza delle volte documenta le capacità tecniche ed artistiche della lavorazione della pietra locale. L'interno è decorato con stucchi e l'altare è di tarsie di marmo policromo. 

PALAZZI PATRIZI DEL '700 E '800 

Palazzo Grammatico (1722). La sua caratteristica principale sono le mensole e le decorazioni in pietra che presenta sulla facciata. Il portale ad arco è costituito da lastre in pietra scolpite ed è sormontato dallo stemma gentilizio. 

Palazzo Acciaro (1735). L'ingresso è sormontato da una piccola loggia e adornato con due colonne coronate da capitelli. 

Palazzo Bove, sul cui portale sono impresse Figure araldiche e ornamentali. 

Palazzo Vannata. Risale alla fine dell'800 ha la forma di un castello con torrioni merlati. 

CASTELLO NORMANNO E SUE MURA DI CINTA 

Il Castello risale all'anno 1000, la sua costruzione è dovuta al duca Roberto il Guiscardo. E' posto sulla sommità di una collina rimanendo isolato rispetto all'antico borgo di Sala Consilina. Nel 1230, fu concesso da Federico II di Svevia alla famiglia di Tommaso I Sanseverino. Federico II, avendo Tommaso I partecipato alla congiura dei Baroni, ne ordinò la distruzione e trucidò l'intera famiglia. Il castello fu ricostruito intorno al 1250 e, nel 1497 subì una ulteriore distruzione. Nel 700 l'interno fu trasformato in chiesa dedicata alla Madonna della Consolazione detta Madonna di Castello. 

CHIESA DI S. STEFANO 

La sua fondazione risale probabilmente al XII secolo. Al suo interno c'è una sola navata cui si affiancano quattro cappelle e, sull'altare maggiore, realizzato in marmi policromi, vi è una tavola del pittore lucano Giovanni Di Gregorio che raffigura la Madonna della Consolazione con i santi Agostino, Stefano, Maria Maddalena e Monica. Dello stesso maestro è la tela esposta nella prima cappella raffigurante Maria delle Grazie tra S. Onofrio e S. Carlo Borromeo. Le pareti della navata sono decorate con storie del vecchio testamento. Nella casa canonica vi è inoltre una Madonna degli Angeli del XVI secolo attribuita al maestro di Massa Lubrense. 

  
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