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La
storia
Tramonti prende il nome dalla sua configurazione
geografica e cioè frà due monti (Terra intra montes). La sua fondazione si
deve ai picentini, i quali dopo essere stati sconfitti dai
romani si rifugiarono su i monti ove iniziarono a fondare
i primi casali dell'odierna Tramonti.
La città è strettamente legata ad Amalfi in quanto era
una delle otto terre che appartenevano all'allora
Repubblica Amalfitana, infatti Tramonti ebbe parte
rilevante nel sorgere della Repubblica perchè coinvolta
con altri casali della zona nella difesa di Amalfi contro
i Longobardi.
Successivamente fu feudo del famoso Giovanni da Procida e
nella guerra contro ingaggiata dal discendente degli
Anigioni, Giovanni, figlio di Renato D'Angiò, contro
Ferdinando I, figlio d' Alfonso I D'Aragona, per
spodestarlo dal trono di Napoli, mentre gli amalfitani si
unirono all'angioino, Tramonti assieme a Ravello si schierò
dalla parte del Re Ferdinando, il quale per il valido
aiuto ricevuto ricompensò con molti privilegi i villaggi
di Tramonti dove si rifugiò in seguito alla disastrosa
sconfitta di Sarno. Ampia e lussureggiante, Tramonti é
terra di venti, infatti Flavio Gioia, perfezionatore della
bussola in rosa dei venti, impresse il nome di questo
paese al vento del nord: Tramontana, rigido e sferzante,
come questa terra, dura ma estremamente generosa...Fin
dall'antichità fu divisa in tredici casali o frazioni: Paterno S Arcangelo,
Corsano, Pietre, Ponte, Novella, Gete, Figline, Paterno S Elia,
Polvica, Pucara, Campinola, Capitignano e Cesarano.
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