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Turismo

 
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CIMA MERCORI

Ubicazione: Comuni di Piaggine e Valle dell'Angelo
Accessi: Strada Rofrano-Piaggine
Inizio Percorso: Orsaia
Fine Percorso: Cima di Mercori
Tempo di percorrenza: 8 ore (andata/ritorno)
Dislivello: +738 m
Periodo consigliato: dalla primavera all'autunno
Caratteristiche:
Emergenze: Campo carsico dei Gigantini
Informazioni: Gruppo Escursionistico Trekking Cultnatura


Legenda

Percorso su sentieri e mulattiere
non sempre comode. Occorre 
capacità di orientamento, conoscenza
della montagna e allenamento fisico.
Interesse panoramico
Escursione a piedi
Avvistamento avifauna
Interesse botanico
Interesse geologico
Cavallo
 

L'itinerario, per la sua ubicazione geografica, può essere fruito come percorso con vita propria da chi voglia effettuare una rilassante escursione in un ambiente naturale pressoché intatto. Si prende in esame l'itinerario partendo dalla località Orsaia (q. 1050). Lasciati i mezzi di trasporto sulla strada asfaltata, si imbocca una pista in salita. Subito si notano, sulle pendici e nelle radure, vasti campi naturali di lavanda, raccolta fino agli inizi degli anni settanta per l'estrazione di essenze utilizzate per la preparazione di profumi. Si osserva qui una delle poche sorgenti presenti su questo versante, le cui acque sono immesse in una cisterna interrata per essere poi utilizzate per l'abbeveraggio degli animali. Proseguendo nell'ascesa, si giunge nel regno del faggio. In località Serra del Cretazzo la pista spiana ed attraversa in tutta la sua lunghezza la Valle di Mercori (q. 1442). Faggi che svettano verso il cielo terso accompagnano il visitatore e garantiscono una piacevole frescura. Non è raro osservare ai margini delle radure lamponeti selvatici che regalano appetitosi grappoli di rosei frutti. La pista incomincia a salire in modo più deciso in località Fossa dell'Erba. Dopo qualche chilometro, in prossimità dei Gigantini, lasciando la pista e portandosi sulla sinistra, da un costone sul quale gli elementi atmosferici hanno quasi cancellato la vegetazione, si spazia sulla Alta Valle del Calore e sulle cime circostanti. Valicato poi l'ultimo dosso si giunge nella vallata retrostante i Gigantini (q. 1588). Qui è possibile osservare sugli affioramenti rocciosi chiarissime testimonianze geologiche (rudiste). L'itinerario prosegue attraversando il fitto bosco di faggio sottostante la Cima di Mercori (q. 1788), fino a giungere sul belvedere naturale che consente di affacciarsi sulla vallata di Vallinova e sulle cime del Cervati.

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