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Si
lascia la S. P. e, nei pressi di una fontana, ci
s'immette su una carrareccia proveniente da
sinistra, fino al Vallone Secco, dove si possono
ammirare terreni impervi resi coltivabili da
terrazzamenti. Dopo circa 45 minuti di cammino, per
una mulattiera ci s'inoltra in un bosco risalendo il
versante destro del vallone. Dopo circa 3 ore si
arriva a una sella in località La Gorla, (poggio
della Madonna - q. 1366), un crocevia di sentieri
provenienti anche da Sassano e M. S. Giacomo. A
circa 80 metri più in basso c'è una fontana per il
rifornimento dell'acqua. Si continua su una
mulattiera ripida ma ampia che attraversa un bosco
di faggi fino ad una curva panoramica dalla quale si
possono ammirare i Piani e gli Scanni dei Vallicelli.
Si rientra nel bosco puntando verso sud e dopo pochi
minuti in una piana carsica (q. 1500) delimitata da
boschi di faggio d'altofusto e da affioramenti
rocciosi ricoperti di muschio. Alla fine della
radura, il sentiero s'inerpica, in salita
accentuata, lungo un impluvio fino alla Fontana del
Prete (q. 1585) e prosegue verso Fontana Fredda. Si
entra, quindi, in un'ampia vallata, ove è ubicato
il Rifugio, ai piedi della parete nord-est del
Cervati. Tutta la zona, per la presenza di costoni
rocciosi strapiombanti alti quasi 300 metri, è
particolarmente suggestiva dal punto di vista
paesaggistico - ambientale. Dopo, il sentiero
riprende a salire con forte pendenza attrave rsando
dapprima un bosco, per poi uscire definitivamente
allo scoperto, lungo il costone nord-est (Chiaia
Amara), fino alla sommità (q. 1844). Qui si apre la
stupenda visione del Vallo di Diano. Il sentiero
continua in quota, mentre sullo sfondo, su un piano
emergente, si staglia sempre più nettamente la
Cappella della Madonna (q. 1853), da dove si gode un
ampio panorama di tutto l'acrocoro della cima del
Cervati. Nelle vicinanze è situato il rifugio dei
Pellegrini. Il percorso continua verso la grotta
alle spalle della cappella, in direzione nord
attraversando un bel terrazzamento con ampia vista
panoramica. Dal terrazzamento un largo sentiero,
attraverso una scalinata a tornanti ricavata nella
roccia, conduce a uno spiazzo antistante la grotta,
dov'è la statua della Madonna.
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