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Turismo

 
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SENTIERO DELLA FEDE
MADONNA DI CERVATI

Ubicazione: Comuni di Sanza e Piaggine
Accessi: da S. P. Sanza-Rofrano
Inizio Percorso: Località Vallone Secco
Fine Percorso: Santuario e Grotta della Madonna
Tempo di percorrenza: 6 ore e 30 minuti (andata)
Dislivello: + 1292 m
Periodo consigliato: dalla primavera all'autunno
Caratteristiche:
Emergenze: Sommità del Cervati - Grotta della Madonna
Informazioni: Gruppo Escursionistico Trekking


Legenda

Percorso su sentieri e mulattiere
non sempre comode. Occorre 
capacità di orientamento, conoscenza
della montagna e allenamento fisico.
Interesse panoramico
Escursione a piedi
Avvistamento avifauna
Interesse botanico
Interesse geologico
Cavallo
Interesse storico
 

Si lascia la S. P. e, nei pressi di una fontana, ci s'immette su una carrareccia proveniente da sinistra, fino al Vallone Secco, dove si possono ammirare terreni impervi resi coltivabili da terrazzamenti. Dopo circa 45 minuti di cammino, per una mulattiera ci s'inoltra in un bosco risalendo il versante destro del vallone. Dopo circa 3 ore si arriva a una sella in località La Gorla, (poggio della Madonna - q. 1366), un crocevia di sentieri provenienti anche da Sassano e M. S. Giacomo. A circa 80 metri più in basso c'è una fontana per il rifornimento dell'acqua. Si continua su una mulattiera ripida ma ampia che attraversa un bosco di faggi fino ad una curva panoramica dalla quale si possono ammirare i Piani e gli Scanni dei Vallicelli. Si rientra nel bosco puntando verso sud e dopo pochi minuti in una piana carsica (q. 1500) delimitata da boschi di faggio d'altofusto e da affioramenti rocciosi ricoperti di muschio. Alla fine della radura, il sentiero s'inerpica, in salita accentuata, lungo un impluvio fino alla Fontana del Prete (q. 1585) e prosegue verso Fontana Fredda. Si entra, quindi, in un'ampia vallata, ove è ubicato il Rifugio, ai piedi della parete nord-est del Cervati. Tutta la zona, per la presenza di costoni rocciosi strapiombanti alti quasi 300 metri, è particolarmente suggestiva dal punto di vista paesaggistico - ambientale. Dopo, il sentiero riprende a salire con forte pendenza attraversando dapprima un bosco, per poi uscire definitivamente allo scoperto, lungo il costone nord-est (Chiaia Amara), fino alla sommità (q. 1844). Qui si apre la stupenda visione del Vallo di Diano. Il sentiero continua in quota, mentre sullo sfondo, su un piano emergente, si staglia sempre più nettamente la Cappella della Madonna (q. 1853), da dove si gode un ampio panorama di tutto l'acrocoro della cima del Cervati. Nelle vicinanze è situato il rifugio dei Pellegrini. Il percorso continua verso la grotta alle spalle della cappella, in direzione nord attraversando un bel terrazzamento con ampia vista panoramica. Dal terrazzamento un largo sentiero, attraverso una scalinata a tornanti ricavata nella roccia, conduce a uno spiazzo antistante la grotta, dov'è la statua della Madonna.

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