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Turismo

 


MONTE CERVATI

Ubicazione: Comuni di M. S. Giacomo, Piaggine, Sanza
Accessi: da M. S. Giacomo verso località Vallicelli
Inizio Percorso: Località Vallescura
Fine Percorso: Località La Nevera
Tempo di percorrenza: 3 ore e 40 minuti (andata)
Dislivello: + 620 m
Periodo consigliato: dalla primavera all'autunno
Caratteristiche:
Emergenze: Vallone dell'Acqua che Suona - Bosco dei Temponi - 
Sommità del Cervati - la Nevera
Informazioni: Gruppo Escursionistico Trekking


Legenda

Percorso su sentieri e mulattiere
non sempre comode. Occorre 
capacità di orientamento, conoscenza
della montagna e allenamento fisico.
Interesse panoramico
Escursione a piedi
Avvistamento avifauna
Interesse botanico
Interesse geologico
Cavallo
Interesse storico
 

Si lascia la macchina in località Vallescura (q. 1230), ai piedi del Vallone dell'Acqua che Suona. S'imbocca l'ampio sentiero nel vallone sormontato da costoni rocciosi, in un bosco di faggio dell'altofusto. Alla sommità del vallone, dopo circa 40 minuti, si prosegue tra due impluvi, lungo un breve ed erto sentiero, fino al Piano degli Zingari, nelle vicinanze di una fontana con abbeveratoio (q. 1436). Si prosegue lungo la traccia di una sterrata che conduce ad un'aperta vallata, dalla quale si può godere il suggestivo scenario della bastionata del Cervati. Si continua a salire lungo la sterrata, lasciando alle spalle la zona alta dei Gravittoni, fino ad incontrare una strada carrareccia proveniente da Piaggine; qui si piega a sinistra, per una comoda ed ampia strada in falso piano attraverso il bosco dei Temponi. A circa 1 ora e 40 minuti dalla partenza si esce dal bosco su un pianoro dal quale si può scorgere la vallata del rifugio della forestale (q. 1597), ai piedi delle pareti nord-est del Cervati. Si prosegue sul sentiero dei Pellegrini che porta al Santuario della Madonna della Neve. Ci s'inerpica con pendenza accentuata lungo il costone del Cervati fino alla sommità (q. 1844). Da qui l'ampio panorama verso il Vallo di Diano e la vista della parte alta del Cervati. Si continua sul lato d'una lunga conca verso la Cappella della Madonna che si intravede sempre più netta sullo sfondo, su un piano emergente. Arrivati alla Cappella, sul lato destro si prospettano in tutta la loro imponenza le pareti verticali rocciose insistenti su canaloni molto ripidi e ghiaiosi. Seguendo un sentiero ben evidente, si può scendere alla grotta della Madonna. Dalla Cappella il percorso continua in direzione ovest, lungo la carrareccia proveniente da Sanza, per poco più di 800 metri, fino ad incontrare un tornante. Qui ci s'immette su un sentiero, seguendo la cresta settentrionale del Cervati, che si sviluppa in piano e allo scoperto. Dopo pochi minuti si arriva nella zona della Nevera (q. 1783), a circa 3 ore e 40 minuti dalla partenza, ai margini d'un bel bosco di imponenti faggi secolari. La Nevera è un inghiottitoio carsico occupato per tutto l'anno da una coltre di neve, di spessore variabile nel corso delle stagioni.

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