|
Dal
campo sportivo (q. 641) si prende una sterrata che
sale e dopo poco, all'altezza di una curva, ci si
immette sulla sinistra su una mulattiera che sale
decisamente in direzione sud-est in un castagneto.
Per un tratto di percorso si reimmette sulla
sterrata continuando poi sulla vecchia mulattiera
che supera il pendio molto accidentato con una serie
di tornanti costeggiando suggestivi e strapiombanti
valloni, fino a loc. Vuccolo (Varco) dell'Arena (q.
1526 - circa m. 850 di dislivello). Questo tratto è
molto interessante sia per la varietà e la
ricchezza del paesaggio tra boschi di castagno,
carpino, faggio e piante di tasso, sia per le forme
scultoree che s'incontrano: rocce calcaree (opera
della natura), antichi manufatti di pietrame a secco
(opera dell'uomo). Dopo una breve sosta, all'altezza
di un incrocio con altre mulattiere, si prende un
sentiero sulla sinistra, in direzione est, sviluppa ntesi
con andamento tortuoso nel bosco di faggi. La zona
è ricca di suggestivi e impressionanti inghiottitoi
e grave all'interno dei quali spiccano giganteschi
faggi secolari. Si riprende il sentiero salendo
costantemente fino ad uscire dal bosco e seguire,
nell'ultimo tratto, il costone scoperto
caratterizzato da un'ampia panoramica sul versante
ovest degli Alburni. l'ultimo tratto si sviluppa sul
costone scoperto in forte pendenza, richiedendo un
maggiore sforzo fisico, fino ad arrivare alla cima
del Monte Panormo (q.1742). Dalla cima la visuale
spazia a 360°: in primo piano l'esteso altopiano
ricoperto di bosco di faggi (verso sud-ovest) e la
lunga bastionata (da Postiglione a Polla), ricoperta
per intero da fitta vegetazione, del versante nord
dal richiamo dolomitico.
|